L'intesa, promossa dalla Direzione generale Musei del Ministero della Cultura, affida all'Istituto Pantheon e Castel Sant'Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, d'intesa con l'Università di Bologna e con la Fondazione Federico Zeri, la realizzazione di un programma pluriennale volto a trasformare Villa Zeri in un luogo permanente di ricerca, formazione, esposizione e produzione culturale, inserito nel Sistema museale nazionale.
La Fondazione Federico Zeri parteciperà allo sviluppo del progetto mettendo a disposizione le proprie competenze scientifiche e contribuendo alla definizione delle attività culturali e di ricerca previste dall'Accordo, in coerenza con la missione istituzionale di promuovere lo studio, la conoscenza e la valorizzazione dell'opera e del metodo di Federico Zeri.
Il programma, intitolato Villa Zeri. Abitare le immagini, prevede interventi di riqualificazione e conservazione della Villa, la musealizzazione di una parte degli ambienti, l'organizzazione di mostre temporanee, convegni, seminari, attività didattiche e di alta formazione, progetti editoriali, iniziative di conservazione e restauro, e l’attivazione di residenze d'artista. Il programma sarà sviluppato in collaborazione con università, musei e istituti di ricerca italiani e stranieri.
L'accordo rappresenta un passaggio significativo nel percorso di valorizzazione del lascito di Federico Zeri. La collaborazione tra Università di Bologna, Ministero della Cultura e Fondazione Federico Zeri consentirà di restituire Villa Zeri alla fruizione pubblica, preservandone al tempo stesso l'identità di luogo di studio e di ricerca, profondamente legato alla figura dello studioso e al metodo della connoisseurship.
Per la Fondazione Federico Zeri questo nuovo assetto costituisce un'importante opportunità per rafforzare le attività di ricerca e di divulgazione scientifica, contribuendo alla costruzione di un centro culturale capace di coniugare tutela, conoscenza e partecipazione pubblica, nel rispetto dell'eredità intellettuale di Federico Zeri.