Attività di ricerca dedicata alla valorizzazione del nucleo dei disegni fiorentini e toscani tra Rinascimento e Maniera nella Fototeca Zeri. Prevede la ricognizione, catalogazione e pubblicazione nel catalogo online.

Il progetto [.pdf 289 KB] prevede lo studio e la valorizzazione delle fotografie conservate nei fascicoli dedicati alla grafica toscana del XV e XVI secolo della Fototeca Zeri, in particolare quelle che raffigurano disegni meno noti, passati sul mercato, in collezioni private o in musei locali. 

Tra le sezioni della fototeca di Federico Zeri non ancora oggetto di progetti di catalogazione e di valorizzazione specifici, quella dedicata al Disegno è senz’altro tra le più rilevanti. La serie contiene 13.000 fototipi, in prevalenza stampe alla gelatina ai sali d’argento databili entro gli anni Cinquanta del Novecento, stampe all’albumina e stampe al carbone. Organizzati dallo studioso secondo i criteri adottati per la sezione di Pittura italiana, in ordine cronologico, topografico per città e area geografica, e in fascicoli monografici intestati a singoli autori, i materiali documentano opere grafiche di artisti italiani e stranieri tra il XIV e il XX secolo.

Il nucleo più ampio tra i materiali ordinati dallo studioso è quello dedicato alla grafica italiana dal XIV al XVIII secolo, con oltre 9.000 fotografe di disegni di artisti attivi a Venezia, Roma, Napoli, Genova e in Emilia, Marche, Italia Centrale, Toscana, a cui si aggiungono oltre 300 stampe, per la maggior parte albumine e carboni, di Disegni di Grande Formato, che Federico Zeri conservava a parte rispetto ai faldoni ordinati della sua fototeca.

Ricchissima e particolarmente interessante per l’ampiezza e l’esaustività della documentazione fotografica è soprattutto la sezione dedicata ai disegni fiorentini e toscani tra Quattro e Cinquecento. Più di 3.600 fotografie riproducono disegni di artisti come Beato Angelico, Filippino Lippi, Piero di Cosimo, Fra Bartolomeo, Pontormo, Rosso Fiorentino, a cui si aggiunge una capillare documentazione della produzione grafica di Leonardo, Michelangelo e Raffaello non solo conservata in Gabinetti di disegni e stampe italiani (Firenze, Milano, Roma), europei e americani (Londra, Oxford, Parigi, Windsor, New York, Cleveland, Princeton) ma passata sul mercato o in collezioni private.

Le fotografie provengono da studi fotografici (soprattutto Alinari, Brogi, Anderson), musei italiani e stranieri, case d’asta e antiquari. Spesso sono corredate sui versi da annotazioni anonime o da indicazioni autografe dello studioso in merito a riferimenti bibliografici e attribuzioni.

L’intervento di studio e valorizzazione sarà articolato in tre fasi

  • Ricognizione sui materiali contenuti nei faldoni selezionati per il progetto. Individuazione e selezione delle fotografie più rilevanti
  • Catalogazione e digitalizzazione puntuale di circa 1.800 fotografie
  • Redazione di una relazione finale e di un breve testo divulgativo

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