a cura di Andrea Bacchi, Giovanna Capitelli e Carlo Sisi

Bologna | Fondazione Federico Zeri
30 maggio – 1 giugno 2022

Questo seminario di formazione risponde al crescente e ormai consolidato interesse per la cultura artistica del XIX secolo, testimoniato dagli studi di storia dell'arte su questo tema che si sono moltiplicati negli ultimi decenni.
Propone un programma di lezioni sul sistema delle arti, gli artisti, i cantieri e le istituzioni negli stati preunitari dell'Italia giacobina e napoleonica, dal trattato di Tolentino alla Restaurazione.

Introdotto da due interventi sulle questioni storiografiche relative all'arte del primo Ottocento in Italia, il corso si articola in quattro sessioni, che presentano rispettivamente: i principali centri artistici della penisola, una selezione di personalità tra i pittori e gli scultori protagonisti di questa stagione, approfondimenti sulle istituzioni che regolano il sistema delle arti, e una selezione dei cantieri più significativi.
La visita ai Palazzi Milzetti e Cavina a Faenza, capolavori della decorazione neoclassica, arricchirà il programma.
I relatori di queste giornate sono fra i maggiori specialisti dell'argomento. Ampio spazio sarà dedicato alla discussione degli interventi e alla presentazione delle ricerche dei corsisti.

Programma

Lunedì 30 maggio

10.00-13.00

Andrea Bacchi
Direttore Fondazione Federico Zeri
Presentazione del corso

Carlo Sisi, Accademia Belle Arti di Firenze
Una storia degli studi

Giovanna Capitelli, Università Roma Tre
Mostre, musei e ricerca

CENTRI

Antonio Pinelli, Università di Firenze, professore emerito di Storia dell'arte moderna
Roma 1798-1814: dall'effimero al permanente, aspettando (invano) Napoleone

14.00-18.00

Carlo Sisi
Studi e museografia: il caso della Galleria d'arte moderna di Firenze

Maria Teresa Caracciolo, Chargée de recherche au CNRS, associée à l'université de Lille 3 (Centre IRHiS)
Il decennio francese a Napoli (1806-1815): la scienza, le arti e un nuovo stile di vita

Coffee break

Irene Graziani, Università di Bologna
L'arte a Bologna dalla "fatal rivoluzione" alla caduta di Napoleone

Bernardo Falconi, Ateneo di Brescia. Accademia di Scienze, Lettere ed Arti
Il ritratto in miniatura a Milano in età napoleonica (1796-1814)


Martedì 31 maggio

10.00-13.00 | ARTISTI

Francesco Leone, Università "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara
Antonio Canova: il genio e la prassi

Andrea Bacchi
Marmo in economia: i gessi di Canova per Venezia

Alessio Costarelli, Università di Bologna
Le opere tarde di Antonio Canova (1815-1822): ispirazione, tecniche e prospettive

Stefano Grandesso, studioso indipendente
Bertel Thorvaldsen, emulo e rivale di Canova

15.00-19.00 | Visite a Faenza
Palazzo Milzetti e Palazzo Cavina
Accompagna Marcella Culatti, Fondazione Federico Zeri


Mercoledì 1 giugno

10.00-13.00 | ISTITUZIONI

Ilaria Sgarbozza, Parco Archeologico dell'Appia Antica (MiC)
L'alba del museo moderno: la stagione compresa tra Rivoluzione e Restaurazione

Ettore Spalletti, già Università di Pisa
Le istituzioni artistiche a Firenze

Coffee break

Adrián Fernández Almoguera
École Française de Rome
L'architettura italiana nel "sistema impero".
Commissioni e strutture amministrative per la costruzione materiale di un nuovo ordine fra Roma e Napoli (1806-1815)

Carla Mazzarelli
Università della Svizzera italiana
Fruizione artistica e pubblico negli Stati preunitari tra Rivoluzione francese e Restaurazione

Sessione aperta al pubblico e in diretta Facebook

14.00-18.00 | CANTIERI

Anna Ottani Cavina
Presidente Onorario Fondazione Federico Zeri
Vivere all'antica. Il passato come modello di modernità

Matteo Lafranconi, Direttore Scuderie del Quirinale
Il Sogno di Ossian. L'utopia del Quirinale napoleonico (1809-1814)

Enrico Colle, direttore Museo Stibbert
1797 - 1814: i cantieri delle arti applicate

18.00 | Presentazione del volume

Louis Gauffier
Un pittore francese in Italia
di Anna Ottani Cavina e Emilia Calbi

Andrea Bacchi e Carlo Sisi dialogano con le autrici

MODALITÀ DI ISCRIZIONE

Il seminario, di tre giornate, è rivolto a 30 giovani laureati di università italiane e straniere, selezionati sulla base del curriculum di studi e dei titoli presentati, e a operatori del settore (docenti, funzionari di musei, soprintendenze, istituti culturali).
Le domande di ammissione con le motivazioni del candidato, accompagnate da un breve curriculum degli studi con l'elenco delle eventuali pubblicazioni, dovranno pervenire entro giovedì 5 maggio alla segreteria della Fondazione Federico Zeri: .
Andranno indicati i dati anagrafici, il recapito telefonico e l'e-mail del richiedente.
Chiediamo anche gentilmente di fornire i dati fiscali di chi effettuerà il pagamento della quota di iscrizione per la redazione della fattura (codice fiscale, indirizzo di residenza, mail e recapito telefonico).

I candidati ammessi saranno informati in merito all'esito della selezione dalla Segreteria del corso entro lunedì 9 maggio; dovranno poi, entro e non oltre venerdì 13 maggio, provvedere al pagamento della quota di iscrizione secondo le modalità che saranno comunicate.
Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Quota di iscrizione
La quota di iscrizione, di 200,00 euro iva inclusa, comprende le spese di organizzazione, di insegnamento e di trasporto a Faenza.

Informazioni
Tel. +39 051 2097 471

Sede del seminario
Fondazione Federico Zeri
Piazzetta Giorgio Morandi, 2
40125 Bologna