Nel marzo 2018 la fototeca della storica dell’arte Luisa Vertova è stata donata alla Fondazione Federico Zeri insieme a una collezione di monografie, quasi 130 cataloghi d’asta e l’intero carteggio professionale della studiosa.

Con oltre 700 fototipi (stampe alla gelatina ai sali d’argento e negativi di vario formato) la fototeca documenta opere d’arte italiana dell’Ottocento e del Novecento e un nucleo di dipinti dei secoli XVI- XVII.
Se alcuni fascicoli sono ordinati per artista, altri sono organizzati cronologicamente per documentare vendite Christie’s curate personalmente dalla studiosa durante l’impegno professionale per la casa d’aste. Questo prezioso materiale, più di 400 fotografie, offre un punto di vista insolito sulle fasi di realizzazione di vendite all’asta e dei relativi cataloghi. Molte fotografie sono state scattate tra gli anni Settanta e la fine degli anni Ottanta del Novecento da ditte attive su commissione della casa d’aste Christie’s, come Luigi Artini di Firenze e Cooper di Londra.

Luisa Vertova (1921) studiò storia dell'arte e archeologia all'Università degli Studi di Firenze durante la prima metà degli anni Quaranta. Alla fine della guerra iniziò una collaborazione con Bernard Berenson dedicandosi anche al riordino della fototeca di Villa I Tatti. Dai primi anni Sessanta, iniziò una carriera presso Christie’s, curando numerose vendite organizzate nelle sedi italiane della casa d’aste fino agli anni Ottanta. Impegnata in personali ricerche nel solco della connoisseurship - tra tutte si segnalano gli studi sui pittori lombardi nel diciassettesimo secolo - diresse importanti progetti editoriali, come la pubblicazione dell’opera di Berenson su I disegni dei pittori fiorentini (1961) e Caravaggism in Europe di Ben Nicolson.

L’intero fondo sarà oggetto di una descrizione archivistica consultabile online da ottobre 2020.