Dal 2019 è in corso la catalogazione del nucleo più significativo della fototeca di Everett Fahy, costituito da oltre 13.000 fotografie dedicate alla pittura fiorentina del Quattrocento. 
Da ottobre 2020 sono disponibili sul database online della Fondazione le prime 4.500 immagini, che documentano lo straordinario lavoro di ricerca dello studioso americano in questo ambito. 

Tra i materiali consultabili si segnalano oltre 800 fotografie relative alle opere di Beato Angelico, Lorenzo Monaco, Filippo Lippi, Paolo Uccello, Piero di Cosimo, e oltre 1000 immagini relative alla ricca documentazione sui seguaci di Ghirlandaio, come il Maestro di Apollo e Dafne, il Maestro dell’Epifania di Fiesole, il Maestro di Marradi, il Maestro del tondo Borghese, il Maestro del tondo Holden, il Maestro della Natività Johnson (Domenico di Zanobi), il Maestro della Madonna Naumburg, il Maestro di S. Lucia sul Prato, il Maestro dei cassoni Campana, il Maestro del tondo Lathrop (Michelangelo di Pietro Membrini) e Bastiano Mainardi, argomenti della tesi di dottorato di Everett Fahy discussa nel 1968, poi confluita nel volume Some Followers of Domenico Ghirlandaio pubblicato nel 1976. 

Le numerose annotazioni autografe di Everett Fahy sui versi delle fotografie, relative ai riferimenti bibliografici e ai passaggi collezionistici delle opere, insieme alla ricchissima documentazione cartacea allegata alle fotografie hanno permesso di aggiornare le schede di pittura fiorentina del Quattrocento già presenti nel database online e di arricchirlo con oltre 2.000 fotografie di opere non presenti nella fototeca di Federico Zeri. 

Di fondamentale importanza per la catalogazione scientifica della Fototeca Fahy sono state la ricca corrispondenza con antiquari, collezionisti e storici dell’arte conservata nelle cartelle, e le famose 'liste' relative alla produzione di singoli artisti, redatte dallo studioso. Quando presenti, sono state allegate alle schede delle opere catalogate.

L'insieme di questi materiali ha permesso di ripercorrere il pensiero critico di Fahy e di ricostruire l'ordinamento e i complessi rimandi che regolano i fascicoli e le buste del suo archivio.