Tra gli archivi consultabili nella banca dati della Fondazione Federico Zeri, la fototeca di Julian Kliemann rappresenta una risorsa preziosa che offre possibilità di ricerca trasversali.
In particolare, l'arte italiana del Cinquecento segue un ordinamento per argomenti di studio, temi iconografici, cicli monumentali, che travalica la classificazione per autori e scuole, tipica delle fototeche dei conoscitori.
Il nucleo più antico prende forma negli anni di studio per la tesi discussa nel 1974 ad Heidelberg, dal titolo Politische und humanistische Ideen der Medici in der Villa Poggio a Caiano sulla decorazione del salone di Leone X.
Gli affreschi di Jacopo Pontormo, Franciabigio e Andrea del Sarto sono documentati da innumerevoli dettagli, spesso accostati ad immagini di confronto che creano giustapposizioni rivelatrici delle origini del contenuto figurativo degli affreschi.
E’ esemplare il caso della lunetta con Vertumno e Pomona. La sovrabbondante documentazione fotografica permette di ricostruire la fortuna visiva di Pomona, dea etrusca degli orti. All’affresco di Pontormo sono affiancati una xilografia dall’Hypnerotomachia Poliphili, la pagina iniziale di una commedia cinquecentesca, un’incisione su disegno di Perino del Vaga, una tavola del trattato di iconografia di Vincenzo Cartari.
Anche per la scena del Trionfo di Cicerone sono raccolte immagini delle opere individuate da Kliemann come fonti per specifica rappresentazione dell’antico oratore: un tondo in marmo presso la Certosa di Pavia, una placchetta, una xilografia di Ugo da Carpi.
All’iconografia insolita della giraffa è dedicata un’altra piccola sequenza relativa all’affresco Cesare riceve tributi dall’Egitto di Andrea del Sarto: una pagina di bestiario medievale, l’incisione di una giraffa dall’Archivio Chigiano, il dettaglio dell’animale nel dipinto con Mosè e la raccolta della manna di Bachiacca, un particolare dal corteo affrescato da Filippino Lippi in S. Maria sopra Minerva. Si tratta di un piccolo dossier visivo che riunisce le possibili fonti accessibili al pittore e all’ideatore del programma, Paolo Giovio, che inserirono nella composizione l’esotico animale come elemento allusivo all’ideale continuità tra Giulio Cesare e Lorenzo il Magnifico, entrambi destinatari del dono di una “giraffa, animale indiano mirabile…. Il quale per molti secoli non era più stato veduto in Italia” (P. Giovio, Vita di Leone Decimo).
L’archivio di Kliemann procede per argomento anche nei fascicoli dedicati agli studi vasariani, caratterizzati dalla presenza di molti allegati cartacei, visto l’interesse teorico e storiografico dello studioso per l’autore delle Vite. Da segnalare è la rara documentazione fotografica delle pitture del Castello di Trausnitz, in Baviera, andate in gran parte distrutte in un incendio del 1961. Tra le decorazioni che l’allievo di Vasari, Federich Sustris, eseguì nel castello per il principe bavarese, la fototeca documenta un dipinto contenente un’enigmatica figurazione che Kliemann, con sottile erudizione e brillante sensibilità intellettuale, fu in grado di identificare come derivazione dall’Allegoria della Pazienza che il vescovo di Arezzo Bernardo Minerbetti, per tramite di Vasari, aveva chiesto venisse “ghiribizata” - cioè schizzata - per lui dal Divino Michelangelo (J. Kliemann, Scena allegorica, in Giorgio Vasari. Principi, letterati…catalogo della mostra: Arezzo 1981, pp. 131-133 n. 28h).
Con quasi 1200 fotografie, la serie Cicli a soggetto storico è la più cospicua e rispecchia il ventennale impegno di Kliemann nello studio della grande decorazione a soggetto celebrativo nelle residenze gentilizie e principesche in età moderna, condotto sotto l’egida delle più importati istituzioni di ricerca internazionali (Deutsche Forschungsgemeinschaft, Villa I Tatti, The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies, Samuel H. Kress Foundation).
Organizzata per ciclo, in ordine alfabetico per luogo, la serie offre una vastissima documentazione, quasi sempre in bianco e nero ma originale e di grande qualità, degli apparati decorativi, come per Palazzo della Corgna di Castiglione del Lago, documentato da numerose gelatine e da negativi 9x12 di alta definizione.
Condotte in modo sistematico anche le campagne relative ad alcuni palazzi genovesi, con le pitture di Luca Cambiaso e Lazzaro Tavarone (Palazzo Cattaneo Adorno e Villa Saluzzo Bombrini Il Paradiso, Palazzo Parodi Lercari), o a cicli in area veneta come quelli nel Castello del Catajo di Battaglia Terme e il Palazzo Barbarigo Rezzonico di Noventa Vicentina.
La fototeca Kliemann appare strettamente connessa alle pubblicazioni che lo studioso ha dedicato a questi temi - da Gesta dipinte. La grande decorazione nelle dimore italiane dal Quattrocento al Seicento (1993) a Wandmalerei in Italien (2004), ai numerosi articoli su singoli cicli decorativi – ma è anche ricca di materiale inedito, tutto da esplorare.